CONTRO LA VIVISEZIONE C’E’ “FERMARE GREEN HILL”
Il 28 aprile 2012
sono stati liberati  decine di cani dal lager Green Hill al culmine di un corteo, nella località Montichiari (Brescia). La notizia è passata su tutti i giornali, perché l'immagine dei cuccioli salvati da morte sicura dopo torture atroci, non poteva non suscitare interesse. Ma poi è finita lì, nei giorni successivi non se n'è parlato più, se non in qualche puntata di Striscia la Notizia. In realtà occorreva spiegare bene cos'è Green Hill.
Green Hill è un allevamento di cani, in questo caso di razza Beagle, destinato alla vivisezione all’estero. Pochi sanno che esiste la vivisezione, pochissimo sanno quanto sia inutile, molti credono sia importante per gli studi medici e le ricerche per le malattie dell’uomo. Nulla di più falso. La vivisezione è soltanto un metodo crudele e rapido per sperimentare per lo più cosmetici, e chissà cos’altro, al fine di risparmiare nel materiale di ricerca e di ottenere così più facilmente riconoscimenti e pubblicare studi che in realtà scientificamente non sono validi. Insomma si usano gli animali per far carriera. E “usano” non è la parola esatta: vivisezionati significa torturati vivi.
Dal sito fermaregreenhill.net:
“La liberazione dei cani dal lager di Montichiari è un segno evidente di quanto non sia più sopportata l’idea degli animali come cavie dei vivisettori e di quanto le persone siano decise a cambiare le cose in prima persona. Questa campagna ha fatto pressione su tante istituzioni affinché chiudessero questo allevamento, ma le migliaia di persone che l’hanno seguita non hanno più voglia di ascoltare promesse e menzogne ed è arrivato il momento di salvare almeno alcuni di quei prigionieri.
Il corteo di sabato 28 ha portato a Montichiari più di 1000 persone che hanno sfilato per le vie cittadine fino all’allevamento. una volta nei pressi di via san Zeno, la via del lager, la folla si è infilata sù per i campi e ha raggiunto l’allevamento. Gli schieramenti di polizia non hanno impedito alle persone di arrivare alla rete. Alcuni hanno usato le reti del cantiere per scavalcare il filo spinato ed entrare nell’allevamento, da quel momento sono cominciati momenti difficili da descrivere, con buchi nelle reti, scavalcamenti, cuccioli passati di mano in mano e fuggiti verso una nuova vita.”
Martedì 8 maggio 2012
è diventata per tutti la giornata mondiale contro Green Hill e la vivisezione. Questa giornata lanciata dal Coordinamento Fermare Green Hill con il sostegno e l’appoggio di attivisti in tante parti del mondo, in totale 82 le città toccate da proteste, tavoli informativi, incontri con i consoli e ambasciatori italiani o anche semplici volantinaggi.Molte migliaia le persone coinvolte in tutti e 5 i continenti.
In Italia in una sola settimana si sono organizzate  iniziative in 38 città.

30 GIUGNO - IN CORTEO A MONTICHIARI
 
VIDEO CORRELATI
3 giugno uno dei gruppi di Chivasso in partenza per Torino a manifestare per l'abolizione del referendum anti-caccia è contro Green Hill è vivisezione.
8 maggio anche Torino ha partecipato alla manifestazione contro green hill e la vivisezione.
Marco Marocco primo consigliere comunale è portavocedel Movimento 5 Stelle di Chivasso,parla degli impegni del gruppo.Oltre agli impegni per la città anche chiusura Green Hill è referendum anti-caccia.
3 giugno grande manifestazione a Torino :Vogliamo il Referendum,per l'abrogazione della caccia.Con il sostegno di Associazioni,Movimenti ed alcuni partiti,presente con il gruppo del Movimento 5 Stelle il consigliere regionale Davide Bono.La partecipazione dei cittadini/e è stata calorosa,coinvolgente è pacifica.
Il 30 giugno a Montichiari sono arrivate oltre 3mila persone da tutta Italia   che chiedono la chiusura definitiva dell'allevamento lager che cresce 2500 beagle l'anno da destinarsi ai laboratori farmaceutici.
Verso le 18 alcuni attivisti hanno raggiunto il canile, scontrandosi con le forze di polizia. Qualche spintone, qualche sasso o bottiglie che volavano, ma alla fine gli attivisti non sono riuscita a passare e a liberare altri cani, come è accaduto il 28 aprile scorso.
Sono state fermate 5 persone e una sola ragazza denunciata.

Giuliano ha deciso che questa cagnolina si chiamerà da ora in poi “Vegan” a testimoniare una scelta fondamentale che ognuno di noi può fare per non essere partecipi dello sfruttamento di tutti gli animali rinchiusi nei lager che ci circondano, dove milioni di altri esseri viventi di cui pochi si interessano vivono un incubo forse peggiore di quello vissuto da questa piccola cagnolina.Vederla uscire dal trasportino, timorosa di affrontare il mondo esterno, toccare per la prima volta l’erba, è stata un’emozione incredibile, vissuta collettivamente in mezzo a tante lacrime. Mai abbiamo provato una simile emozione prima d’ora.
Abbiamo deciso di adottare una femmina incinta, prigioniera da quattro anni dentro Green Hill, per invitare a riflettere su chi ha più bisogno tra gli schiavi che usciranno da Green Hll. Tantissime sono le richieste di cuccioli, ma ancora poche quelle per tutti gli adulti come lei.
Vegan è da adesso un monito a non fermare la lotta contro la vivisezione. Green Hill non ha ancora chiuso e ci sono ancora 600 laboratori in Italia dove animali come lei sono torturati, imprigionati e uccisi. La liberazione di questi cani è solo l’inizio.
”E’ tutto il sistema della vivisezione da scardinare - ha detto Giuliano ai giornalisti, con in braccio Vegan -, la nostra e’ una protesta che e’ nata dal basso, da persone che non hanno voluto dare deleghe a qualche politico che, in queste occasioni, si fa vedere magari per il proprio tornaconto’‘.

Oggi sono cominciati gli affidi dei cani prigioneri dentro l’allevamento Green Hill. Il primo cane uscito dalle gabbie del lager è una femmina incinta e l’ha adottata Giuliano, attivista del Coordinamento Fermare Green Hill.
27 LUGLIO 2012
VEGAN, LA PRIMA BEAGLE AD USCIRE DA GREEN HILL
Per i beagle di Green Hill è stata infatti firmata la “scarcerazione” dalla Procura. La custodia passa in mano a Lav eLegambiente, in quanto firmatari dell’ultimo esposto in ordine di tempo che ha portato al sequestro. Purtroppo si tratta solo di “affidi temporanei” in quanto l’allevamento non è ancora sottoposto a sequestro definitivo, ma è importante fare uscire il prima possibile il maggior numero di cani da quel lager e dare loro la possibilità di dormire sonni tranquilli come quelli dei cani tirati fuori in ben altro modo con la storica liberazione del 28 aprile! Leggi come.
La Procura di Brescia in seguito al sequestro probatorio dell’allevamento ha deciso di affidare la custodia a Lav e Legambiente. Una riunione in cui capire come gestire questa emergenza senza precedenti, a cui abbiamo partecipato anche noi insieme ad altre realtà animaliste, ha gettato le basi per gestire gli affidi.
Si tratta di cani che hanno vissuto sempre in gabbia, con luce artificiale, senza un serio contatto umano. Per cui sono cani da gestire con particolare attenzione. A tutti coloro che si offriranno verrà fornito un “protocollo” di gestione di animali recuperati da laboratori di vivisezione, stilato e distribuito dall’associazione con più esperienza nel campo: VitaDaCani.
Invitiamo chiunque vuole un cane di Green Hill in affido a scrivere inviando l’apposito formulario compilato in tutte le sue parti alla seguente mail: adozionicontrogreenhill@gmail.com
Questa è la notizia che tutti volevamo e per cui abbiamo lottato a lungo: non è ancora scritta la parola fine sul capitolo Green Hill, ma adesso 2.500 prigionieri possono varcare la soglia del lager e costruirsi una nuova vita.
24 LUGLIO 2012
IN AFFIDO I CANI DI GREEN HILL

Questa ottima notizia è un passo in avanti verso il risultato per cui è nata questa campagna e per cui molti hanno lottato a lungo, ma invitiamo a stare tutti e tutte con i piedi per terra. Green Hill non è chiuso. Non ancora, perlomeno.
La mattina del 18 luglio 2012 ha visto la messa sotto sequestro di Green Hill da parte del Corpo Forestale con le accuse di“maltrattamento di animali”. Una trentina di forestali, con carabinieri, questura e polizia locale, sono entrati dentro l’allevamento e hanno cominciato un meticoloso controllo di tutti i cani, che sono stati contati, numerati, identificati e chippati quando privi di microchip. Alla struttura sono stati posti i sigilli e per il momento nessun cane può essere fatto riprodurre o essere venduto o ceduto.
18 LUGLIO 2012 UNA GIORNATA STORICA!!!
GREEN HILL SOTTO SEQUESTRO!

GREEN HILL
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